Ongi Etorri Lander & Aingeru!

Teramo 03/01/14

Il 24 dicembre durante il colloquio mi è stato fatto il più bel regalo di Natale!

Quando mi è stato detto che Lander era stato liberato il mio cuore si è riempito di gioia e oggi sono con questa mia lettera a festeggiare con voi.

Lander, compagno mio, ti do il mio bentornato!

Voglio inoltre fare i miei complimenti a tutt* i/le compagn* roman* che con la campagna “Un caso basco a Roma” hanno contribuito alla causa, siete grandi!

Ho seguito la storia di Lander attraverso i dossier che i miei fratelli antifa mi hanno mandato in carcere e mi è venuto il voltastomaco dinanzi all’atteggiamento del governo italiano che ha acconsentito alla sua estradizione.

Si sono resi complici di una storia vomitevole che vede il governo spagnolo continuare la sua infame persecuzione contro il popolo basco e noi non possiamo tacere; Lander è uno dei tanto fatelli e sorelle baschi che subiscono l’ira cieca degli sporchi fascisti spagnoli che gestiscono le strutture carcerarie. Lottare per la liberazione di tutti i detenuti baschi è una lotta anche nostra.

Ho avuto modo di leggere cosa è il regime carcerario FIES e noto che la Spagna è un paese che si avvicina molto al nostro sotto il punto di vista delle carceri, e anche se sono molti di più  compagni baschi reclusi anche qui da noi non si scherza.

Io sono uno dei tanti che paga con la galera il proprio attivismo e l’ostinata voglia di portare avanti le nostre idee rivoluzionarie, sono un detenuto fortunato perchè ho al mio fianco compagni come voi e la solidarietà che ricevo quotidianamente mi dà una forza enorme per affrontare gli abusi che lo Stato mi riserva, ma sono migliaia i detenuti che soffrono e subiscono nel silenzio. Lander potrà confermarvi che il carcere è qualcosa che ti annienta fisicamente e psicologicamente, fanno di tutto per sedarti e renderti una larva, ma nonostante ciò, c’è tanta voglia di ribellarsi e spezzare queste catene. La solidarietà che io e Lander abbiamo ricevuto in questi mesi si è rivelata un’arma efficace contro i nostri aguzzini, vi chiedo di utilizzare questo fantastico strumento ogni giorno e di stringervi a noi detenuti quando il prossimo aprile avvieremo una protesta in tutte le carceri italiane per conquistare diritti e migliori condizioni di vita.

Lottare contro le carceri e la repressione è una battaglia alla quale non possiamo sottrarci e la liberazione di Lander è un chiaro esempio che la determinazione porta risultati.

Purtroppo io e te Lander ci siamo conosciuti solo tramite le lettere che ci siamo scritti tra un carcere spagnolo e uno italiano, ma sembra che ti conosco da sempre e il fatto di aver condiviso situazioni simili mi porta a considerarti un fratello.

Caro fratello mio non cambiare di una sola virgola, presto ci riabbracceremo e fianco a fianco, in prima linea, combatteremo contro chi vuole vederci morti!

Ho letto che anche Aingeru è libero, purtroppo la sua storia non l’ho seguita ma la mia gioia è immensa ugualmente.

Bentornati Lander e Aingeru!

   La lotta continua…

 Davide

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